La storia

La nostra storia

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Categoria: LA STORIA

A.S.D. TT Romagnano nasce e si affilia alla Fitet il 29 Novembre 1985 grazie alla volontà e alla passione per il Tennistavolo di 4 ragazzi di Romagnano, Vegro Walter, Ciani Antonio, Renolfi Piero e Brugo Amelio che si divertivano a praticare tale sport presso l’oratorio Chioso Bini di Romagnano Sesia, a quel tempo unico posto dove si poteva giocare. Iniziarono così i primi campionati regionali di D3, D2 nella Provincia di Novara e Vercelli.

Nell’estate del 1989 il gruppetto fondatore cede l’attività sportiva e i diritti ad un altro gruppo di pionieri che nel frattempo si erano anche loro appassionati a tale sport: Giorlando Vito (presidente), Anselmino Paolo (vicepresidente) e Vellata Stefano, Bellan Gianluca e Belladitta Roberto spostando l’attività a Grignasco e cambiando anche il nome da TT Romagnano a TT Grignasco. Ora finalmente si aveva a disposizione una palestra per gli allenamenti e per le gare. L’attività pongistica prosegue così nei campionati Regionali curiosando molti appassionati.

Nel 2007 quando la società era giunta sino alla C2, ottimo traguardo per la modesta realtà grignaschese, si venne ad incontrare un problema con la palestra, la quale risultava dover essere sottoposta a ristrutturazione. I soci e il Presidente Giorlando incominciarono così la ricerca di una nuova palestra per non perdere l’attività. Fortunatamente proprio  in quell'anno l’Amministrazione Comunale di Romagnano mise a disposizione la palestra delle Scuole medie.

Continua così l’attività sportiva a Romagnano, ma mantenendo il nome ASD TT Grignasco; nel frattempo cominciano a farsi avanti i giovani ragazzini Guidi Andrea e Edoardo Paracchini.

Nella primavera/estate del 2012 arriva la svolta.

Il TT Grignasco vince il campionato di C2 e ottiene la promozione in C1 grazie alla squadra formata da Bellan Gianluca, Vianello Daniele, Paracchini Edoardo, Fusillo Valerio, Ucci Marco, Albertin Roberto. Inoltre la vicina società TT Ghemme chiude l’attività cedendo al TT Grignasco un’altra C1 e anche diversi atleti tra i quali Mario Cuzzoni,  Giacomo Rondi e  Guidi Andrea. Nello stesso periodo il TT Grignasco cambia nome, tornando a chiamarsi A.S.D TT Romagnano e il presidente Giorlando Vito lascia la carica  dopo ben 23 anni a Gian Mario Paracchini che coinvolge l'amico Maurizio Rondi reduce dalle importanti esperienze  di Cossato e Soprana nella nuova avventura.

Inizia così la seconda avventura del TT Romagnano con 2 squadre in C1 (una vinta da TT Grignasco e una ricevuta da TT Ghemme), una C2, ricevuta da TT Ghemme, una D1 e 2 D2 e con la presenza di una atleta donna Silvana Macedone già conosciuta a livello nazionale. Nella stagione 2012/2013 con Mario Cuzzoni in veste di giocatore e allenatore dei giovani Guidi, Rondi, Paracchini E. e Macedone il TT Romagnano vince il campionato di C1 approdando in B2. Successivamente il gruppo si amplia; si aggiungono al TT Romagnano altri giocatori di primo livello come Kalem Amine, che poi inizierà l’avventura Paralimpica, Bonetti Elia e Sefano Fassina… Arriviamo dunque ai giorni nostri quando nell’Aprile 2016 il TT Romagnano vince per la seconda volta il campionato di C1 ottenendo la promozione in B2; Ora la società conta due squadre nella serie B2, una C2, due D1 e due D2.

Oggi 24/05/2016 inauguriamo anche sito www.tennistavoloromagnano.it della serie... il bello deve ancora venire!

Il direttivo

Cosa resterà, di questi anni 80!

Grignasco, serrande abbassate, pioggia sulle insegne delle notti andate… Erano gli anni del ping pong all'Oratorio, dei tornei nei Bar, dove gli avversari da battere spesso erano i Preti , oppure qualcuno che dopo aver appoggiato il bicchiere al bancone veniva al tavolo. Anni 80, dove il tennistavolo o meglio il ping pong era più considerato un gioco e che uno sport, si poteva praticare in jeans e camicia arrivando da casa, con la racchetta sotto braccio. Assieme a Madonna, gli U2, i Simple Minds, e i Duran Duran, il sound di sottofondo alle nostre giornate era scandito dalla pallina (spesso l’unica presente), ore e ore passate, con infinite sfide giocate al meglio dei tre set con il punteggio a 21, il premio? I mitici Boeri dell’Oratorio!Capita poi, girano voci che forse qualche pazzo vuole fondare una squadra “seria” di Ping Pong, proprio nel nostro paese, Grignasco, ma dai! Ma chi saranno sti fenomeni che ci andranno a giocare! Ma non basta, come nelle migliori favole e visto che le sorprese non arrivano mai da sole, una sera d’Inverno, io e il mio compagno di mille sfide, Vellata Stefano, veniamo avvicinati da un cosiddetto tecnico / allenatore della società nascente, Belladitta Roberto, siamo stati notati, veniamo arruolati! Da non credere… un momento di quelli “unforgettable!”.

Un mondo sportivo nuovo si apre ai nostri occhi, da quel giorno anche la Valsesia avrà una tappa del grande circo del tennistavolo agonistico. Arriveranno a Grignasco, squadre mitiche, la Regaldi Novara, L’Ossola, l’Alessandria e via via…Tantissimi nuovi compagni di squadra e dirigenti, amici di mille giornate passate insieme, fare nomi mi sembra quasi irriconoscente nei confronti di quelli che potrei dimenticare, i diretti interessati leggendo capiranno che mi riferisco a loro! E poi gli allenamenti, ops mi correggo i due tiri a ping pong, le partite, gli avversari, le vittorie meravigliose e le sconfitte deprimenti all'ennesima potenza, impossibile dimenticare, certe giornate e serate.E via via il tennistavolo Grignasco continua, cambiano a volte gli interpreti, qualcuno se ne và, qualcuno arriva, si cresce a livello sportivo, dalla D3 del primo anno si riesce ad arrivare alla C2. Fino a che un bel giorno di Giugno, dopo un campionato trionfale in C2, e dopo i play off per la promozione ci risvegliamo in C1.Quanta strada nei miei sandali, quanta ne avrà fatta Bartali, da quella curva spunterà, quel naso triste da Italiano allegro…    ed è proprio così, di strada ne abbiamo fatta tantissima restando però sempre noi! Il Grignasco si trasferirà nella vicina Romagnano e da quel giorno si inizierà veramente a pensare in grande, non saremo più la cenerentola della regione, ma un avversario, conosciuto e da rispettare. Ma come direbbe, Carlo Lucarelli (uno dei miei idoli), questa è un'altra storia.

Gianluca Bellan